Искусство
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Арианна Греко.

Arianna Greco - pittrice pugliese, dipinge utilizzando il vino, ottenendo, sfumature cromatiche.



- Come e quando nasce la corrente "pittura col vino"?

Questa stravagante ed affascinante "corrente" artistica nasce nel 2012. Gia qualcuno aveva provato a dipingere usando il vino al posto dei tradizionali colori ma con risultati non soddisfacenti e su supporti di dimensioni ridotte e spesso diversi dalla tela.
Questo a causa della difficile maneggiabilita' del vino, molto liquido e per la sua perdita progressiva di colore. Io ho ideato, grazie ai miei studi, una tecnica che mi permette di rendere piu denso il vino in maniera tale che sia piu facilmente maneggiabile sulla tela e in modo tale che non perda il colore grazie ad un procedimento di "fissaggio" top secret. La pittura col vino nasce grazie alle frequentazioni che ho avuto e che continuo ad avere con importanti produttori italiani di vino, infatti loro mi hanno avvicinata a questo mondo che io prima non conoscevo.

- Perche hai scelto il vino al posto dei colori?

Ho scelto il vino al posto dei colori per avvicinarmi alla passione del mio ex fidanzato, per capirla meglio. Ed e' stata un'ottima scelta perche il vino e' materia viva e sempre cangiante. In un quadro normale i colori restano quelli che sono e non cambiano mai. In un quadro dipinto con il vino invece i cambiamenti avvengono giorno dopo giorno a causa dell'ossidazione del vino stesso. Da colori giovani si passa a colori maturi, mattonati, piu caldi e piu affascinanti. Per questo motivo i miei quadri sono stati paragonati fin da subito dalla stampa mondiale al Ritratto di Dorian Gray di cui parlava Oscar Wilde.
Continuo pero a dipingere anche usando i colori tradizionali.

- Ci racconti la tua teoria dei colori? Quali uve preferisci e che differenza c'e tra queste?

La tavolozza dei colori del vino potrebbe apparire monocromatica ma non e' cosi. Io uso vari tipi di vino per un medesimo quadro e riesco ad ottenere differenze cromatiche evidenti sulla tela perche ogni vitigno ed ogni annata di uno stesso vitigno hanno colori diversi. Per esempio un Barolo del 1976 ha un colore ocre mentre un Barolo 2009 ha un colore rosso granato quindi possono essere accostati in una stessa tela con l'evidenziazione delle differenze cromatiche. Un Negroamaro ha un colore tendenzialmente marrone mentre un Primitivo ha un colore viola. I colori sono tanti e si puo "giocare" con questi, a patto che si conoscano con precisione i vini e le annate.
Gli uvaggi che preferisco sono il Nebbiolo e l'Aglianico del Vulture che, non a caso e' definito "Il Barolo del Sud". Hanno colori molto delicati e caldi ed una resa su tela ottima. Il colore dell'Aglianico e' molto forte e tende, col tempo, a virare verso un rosso mattone, leggermente piu scuro rispetto al colore del Barolo. Ma amo molto anche il Primitivo di Gioia del Colle, con le sue sfumature violacee che trasmettono una sensazione di freschezza.



-Quali pittori hanno influenzato la tua pittura col vino?

Io ho condotto studi classici quindi posso dire che ad influenzare la mia pittura col vino non sono stati dei pittori ma degli scrittori, dei poeti. Amo molto la Letteratura italiana ma anche quella greca antica e quella latina. Per questo motivo le mie opere possono andare di pari passo con una poesia di Saffo, la poetessa di Lesbo che metteva tanta passione in ogni suo componimento e con quelle di Catullo, il cui "odi et amo" e' passato alla storia e ben racconta ogni mio quadro.

- Le immagini femminili sono il tuo tema preferito. Donne e vino e' l'unione ideale?

Si, ritraggo spesso e volentieri corpi e volti di donna, sia donne belle che donne meno belle. Credo che il vino sia un colore particolarmente indicato per questi soggetti perche ha un colore caldo, sensuale e seducente. Le mie donne ritratte con il vino riescono a inebriare i sensi di chi osserva grazie ai colori e ai profumi di cui sono plasmate. Credo quindi che donna e vino sia un'unione ideale!



- I tuoi quadri vivono di vita propria. Conosci in anticipo come cambieranno?

Esatto, i miei quadri sono vivi perche cambiano giorno dopo giorno. Cosi e' come se si plasmassero da soli, come se non fossi io a decidere per loro. Sto imparando, con la pratica, con l'esperienza, come evolve ciascun vitigno e per uno stesso vitigno come varia al variare dei produttori e al variare delle annate. Per esempio una Barbera se i produttori son diversi dara colori molto diversi, andando dal grigio della Barbera d'Alba di Elio Grasso al Rosso granato della Barbera Suase'. Quindi solo l'esperienza mi aiuta a scegliere ed accostare, sapendo cosa succedera.

- C'e differenza tra un vino nel bicchiere e sulla tela?

Forse la differenza principale e' che il vino versato nel bicchiere e' destinato a finire presto, perche degustato dopo un esame visivo ed olfattivo mentre l'utilizzo sulla tela con il fissaggio rende quello stesso vino "eterno"! Destinato a durare nel tempo.

- Preferisci bere lo stesso vino che usi per la pittura?

Non sempre i miei gusti in tema di vino corrispondono a quelli per la pittura! Perche puo accadere che un vino sia gustativamente ottimo e di mio gradimento ma che poi non abbia una buona resa e una buona durata sulla tela. Il vino che preferisco e che ben concilia le due cose e' Baro', un Barolo che ha un bel colore rosso granato e straordinari sentori di frutti rossi oltre che di liquirizia ed e' gradevole al palato. Anche la sua resa cromatica e' ottima e persistente nel tempo.

- Vino e gastronomia sono inseparabili. Quali piatti vanno bene per i tuoi quadri?

I miei quadri son molto sensuali, caldi...quindi credo che siano da abbinare a cibi afrodisiaci per eccellenza! Nonostante siano dipinti con vino rosso io abbinerei un buon plateau di crudo di mare, ostriche, vongole, ricci e vari carpacci e tartare di pesce! Forse perche son io ad amare questi piatti!

- In Italia fai spesso spettacoli "live" di pittura davanti al pubblico. Come vanno? Racconta qualche caso interessante.

Si, spesso mi esibisco "live" davanti al pubblico utilizzando il vino per dipingere. In questo modo la gente si rende conto che quei quadri son dipinti davvero con il vino, puo annusarli, puo vedere le colature del vino sulla tela, puo anche degustare quegli stessi vini fruendone in ogni modo. E poi per il pubblico e' emozionante vedere come cambia il colore minuto dopo minuto mentre il vino asciuga. Un "live" particolare e' stato quello che ho fatto a Lecce in occasione dell'apertura del Locomotive Jazz Festival. Ero su un palco e il pubblico era libero di alzarsi dalle sedie, di avvicinarsi, di degustare i vini in maniera guidata perche la serata era portata avanti da un dj che ad ogni vino abbinava, in base alle risposte del pubblico, un brano musicale e io usavo quei vini, contemporaneamente, per dipingere. E' stato molto divertente e coinvolgente anche perche era l'apertura di un importante Festival del Jazz portato avanti da Raffaele Casarano con Paolo Fresu e altre voci della musica mondiale.



- Racconta della tua esperienza internazionale. In quali paesi hai fatto i tuoi spettacoli di pittura?

Il mio ultimo spettacolo di pittura e' stato ad Hong Kong, dove ho dipinto utilizzando il Barolo d'Alba, il Re dei vini italiani. Ho portato avanti quattro performance di pittura col vino distribuite in tre diverse giornate. Il filo conduttore era l'idea della bellezza femminile legata al vino,che, in quel contesto, il Cosmoprof Asia 2013, veniva usato sia per dipingere sia come componente di prodotti di bellezza, una linea di creme contenenti estratto d'uva Nebbiolo. I miei quattro quadri son rimasti ad Hong Kong. Tre fanno ora parte della collezione privata di un funzionario del governo del Brunei, con cui son in contatto per una mia prossima Personale di Pittura ad Hong Kong e che si e letteralmente innamorato della mia pittura col vino.Il quarto quadro invece e' ora esposto presso un noto ristorante ad Hong Kong. Ringrazio Baro' Cosmetics per avermi dato la possibilita di esibirmi.

- Hai voglia di venire a Mosca?

Mi piacerebbe tantissimo venire a Mosca e far conoscere questa mia pittura con il vino. Mi piacerebbe coinvolgere il pubblico durante un "live" di pittura, far annusare il vino sia nel bicchiere che sulla tela e far osservare il quadro che cambia minuto dopo minuto. Vorrei che il contesto fosse quello ideale, magari in un'Enoteca, la casa del vino, in cui esporre anche delle tele che gia si son ossidate in modo tale che la gente possa vedere "prima" e "dopo". Sarebbe meraviglioso! Spero che questo mio sogno si possa realizzare!







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© VinoItaliano, 01/2012-2016, Анна Попкова & Павел Попков

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